Iperammortamento 2026: cos'è, come funziona e perché può fare la differenza per la tua azienda

La Legge di Bilancio 2026 ha riportato in vita uno degli strumenti fiscali più potenti a disposizione delle imprese italiane: l'iperammortamento. Se stai valutando di investire in macchinari, impianti o tecnologie digitali, questo è il momento giusto per farlo — con un vantaggio fiscale significativo alle spalle.

Cos'è l'iperammortamento?

L'iperammortamento è un'agevolazione fiscale che permette alle imprese di dedurre dal reddito imponibile un valore del bene acquistato maggiorato rispetto al costo reale. In altre parole: compri un macchinario a 1 milione di euro, ma ai fini fiscali lo "conti" come se ne valesse molto di più. Il risultato? Meno tasse da pagare.

Non si tratta di un contributo diretto o di un rimborso in denaro, ma di una deduzione fiscale che riduce la base imponibile IRES (o IRPEF), generando un risparmio concreto nel tempo

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Cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026

La nuova misura è contenuta nei commi 427–436 della legge n. 199/2025 ed è operativa dal 1° gennaio 2026 fino al 30 settembre 2028.

Questo orizzonte temporale quasi triennale è una novità importante: le imprese possono pianificare gli investimenti con più respiro, senza dover correre a fine anno.

Le percentuali di maggiorazione del costo

Le aliquote sono graduate in base all'ammontare dell'investimento:

Valore dell'investimentoMaggiorazione del costo
Fino a 2,5 milioni di euro +180%
Tra 2,5 e 10 milioni di euro +100%
Tra 10 e 20 milioni di euro +50%

 

💡 Esempio pratico: Un'azienda che investe 500.000 € in un impianto 4.0 potrà calcolare gli ammortamenti su una base di 1.400.000 € (ovvero 500.000 € + 180%). Con un'aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale totale stimato è pari al 67,2% del valore investito: il 24% deriva dall'ammortamento ordinario, mentre il restante 43,2% è il beneficio aggiuntivo della maggiorazione iperammortamento.

Chi può accedere all'agevolazione?

Possono beneficiare dell'iperammortamento tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa — sia società che imprenditori individuali — che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive situate nel territorio italiano.

Sono invece escluse:

  • Le imprese in liquidazione, fallimento o procedure concorsuali
  • Le aziende destinatarie di sanzioni interdittive (D.Lgs. 231/2001)
  • Chi non rispetta le normative sulla sicurezza sul lavoro o gli obblighi contributivi

Quali beni sono agevolabili?

L'agevolazione si applica a beni strumentali nuovi appartenenti a due categorie principali, a condizione che siano prodotti in un paese dell'Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo.

1. Beni tecnologici 4.0 (materiali e immateriali)

Rientrano in questa categoria i beni elencati negli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026, ovvero:

  • Beni materiali: macchinari, robot industriali, utensili e impianti controllati da computer, interconnessi al sistema aziendale e gestibili da remoto
  • Beni immateriali: software, sistemi di intelligenza artificiale, digital twin, piattaforme di realtà aumentata, soluzioni per la logistica intelligente, la qualità e la cybersecurity

Da segnalare il rientro del software 4.0 tra i beni agevolabili, dopo che era stato escluso dagli incentivi nel 2025.

2. Impianti per l'autoproduzione di energia rinnovabile

Sono agevolabili anche i beni strumentali destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, inclusi i sistemi di stoccaggio. Per il fotovoltaico, sono ammessi solo moduli con specifiche tecnologiche avanzate prodotti in Europa.


Come si accede all'agevolazione?

L'accesso avviene tramite una comunicazione obbligatoria al GSE (Gestore dei Servizi Energetici), attraverso una piattaforma telematica con modelli standardizzati. Il decreto attuativo — atteso entro 30 giorni dall'approvazione della legge — definirà nel dettaglio le procedure e le certificazioni richieste.

⚠️ Importante: gli effetti fiscali del beneficio non possono essere anticipati. Le quote di ammortamento maggiorate non incidono sugli acconti IRES/IRPEF dovuti per il 2026.


È cumulabile con altri incentivi?

Sì, l'iperammortamento è cumulabile con altri incentivi nazionali o europei, a condizione che:

  • Non vengano finanziate le stesse quote di costo
  • Non si superi il costo complessivo sostenuto

È invece escluso il cumulo con il credito d'imposta Transizione 4.0 per investimenti effettuati nel 2025 (o entro giugno 2026 con ordine confermato e acconto del 20% già pagato entro il 31/12/2025).


Cosa succede se il bene viene ceduto?

In caso di cessione o trasferimento all'estero del bene agevolato durante il periodo di fruizione, si perde il diritto alle quote residue. È possibile mantenere il beneficio solo se il bene viene sostituito nello stesso periodo d'imposta con uno a caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori. Se il nuovo bene ha un costo inferiore, il beneficio prosegue entro il limite del nuovo investimento.


Come SIRIO ti aiuta a sfruttare l'iperammortamento

Se stai cercando un punto di partenza pratico, SIRIO è la nostra risposta: è il sistema di monitoraggio energetico che abbiamo sviluppato in Giva Misura — Energy Service Company certificata UNI CEI 11352:2014.

SIRIO è un analizzatore e gateway multifunzione che acquisisce, processa e invia in cloud i dati energetici dei tuoi impianti, interfacciandosi nativamente con i sistemi informativi aziendali tramite Modbus, Ethernet e API. Con la piattaforma integrata Cloud Misura puoi monitorare il tuo impianto in tempo reale attraverso dashboard intuitive, KPI personalizzati, grafici storici e alert automatici sulle anomalie. In più, puoi condividere l'accesso ai dati direttamente con il tuo consulente o ingegnere di fiducia: potrà visualizzare le misure, analizzarle in autonomia e sviluppare report dettagliati, senza passaggi intermedi.

Perché è agevolabile?

SIRIO soddisfa i requisiti dell'Allegato A (Gruppo 2 – Sostenibilità e Qualità: monitoraggio energetico, interconnessione con sistemi di fabbrica, sensorizzazione) e la componente software Cloud Misura si qualifica ai sensi dell'Allegato B (beni immateriali: software IoT industriale, efficienza energetica). Il sistema soddisfa tutti i 5 requisiti obbligatori di interconnessione più 2 aggiuntivi richiesti dalla norma.

In altre parole: investire in SIRIO oggi significa poter ammortizzare fiscalmente fino al 180% del suo valore.

In quanto ESCo abilitata, ti supportiamo anche nell'accesso ai Certificati Bianchi (TEE) per la verifica e la misura dei risparmi energetici conseguiti.

📩 Vuoi capire se SIRIO è la soluzione giusta per la tua azienda? Scrivici: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.givamisura.com


Perché agire adesso?

L'iperammortamento 2026 rappresenta una finestra concreta per ammodernare gli impianti, digitalizzare i processi e investire in energia rinnovabile con un vantaggio fiscale reale. La finestra è ampia — fino al 30 settembre 2028 — ma pianificare in anticipo significa sfruttare al massimo le aliquote più favorevoli e avere il tempo necessario per le certificazioni tecniche richieste.

Se stai valutando un investimento in beni strumentali o tecnologie digitali, parlane con il tuo consulente fiscale per capire come strutturare l'operazione nel modo più vantaggioso.

Il team Giva

www.givaservice.com

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