Nuovo bando Agrisolare 2026 - domande aperte fino al 9 aprile
Il Bando Parco Agrisolare 2026 rappresenta una delle opportunità più significative messe a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il settore agricolo italiano. Attraverso contributi a fondo perduto fino all'80% della spesa ammissibile, il programma sostiene l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di fabbricati agricoli, promuovendo la transizione energetica senza consumo di suolo.
Le domande sono aperte fino al 9 aprile 2026.
Inquadramento normativo
Il bando rientra nella Misura M2C1 del PNRR e dispone di un plafond residuo di circa 789 milioni di euro. L'intervento mira a favorire l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle aziende agricole e agroindustriali, con il vincolo esplicito di installazione esclusivamente su coperture di fabbricati strumentali all'attività (stalle, capannoni, magazzini, serre).
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda i seguenti soggetti:
- Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria
- Cooperative agricole e loro consorzi
- Imprese agroindustriali operanti nella trasformazione di prodotti agricoli (codici ATECO specifici)
- Soggetti in forma aggregata: Reti d'Impresa, Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA con volume d'affari annuo inferiore a 7.000 euro (salvo specifici casi per i soccidari). È requisito fondamentale la disponibilità dei fabbricati oggetto di intervento e la loro strumentalità all'esercizio dell'impresa.
Interventi ammissibili
Intervento principale — Impianto fotovoltaico
È obbligatoria l'installazione di impianti fotovoltaici di nuova costruzione con potenza di picco compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp. La finalità primaria è l'autoconsumo, con possibilità di cessione dell'energia eccedente in rete, pur con differenti intensità di aiuto.
Interventi complementari ammissibili
In abbinamento all'impianto fotovoltaico, è possibile finanziare i seguenti interventi:
- Installazione di sistemi di aerazione (tetti ventilati e camini di ventilazione) per il miglioramento del benessere animale
- Realizzazione di tetti coibentati per l'isolamento termico degli edifici
- Rimozione e smaltimento di coperture in amianto/eternit
- Acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell'energia (batterie)
- Installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici e macchine agricole
Entità del contributo e massimali di spesa
| Tipologia di beneficiario | Intensità dell'aiuto | Condizione |
|---|---|---|
| Aziende agricole — Produzione primaria | fino all'80% | Con vincolo di autoconsumo |
| Imprese di trasformazione agroindustriale | fino all'80% | Senza vincolo di autoconsumo |
| Produzione primaria senza autoconsumo | fino al 65% | Con maggiorazioni per PMI e zone svantaggiate |
I massimali di costo unitario riconosciuti sono i seguenti:
- Impianto fotovoltaico: 1.500 €/kWp
- Sistemi di accumulo: 1.000 €/kWh (massimale totale: 100.000 €)
- Rimozione amianto e opere edili connesse: 700 €/kWp
- Infrastrutture di ricarica: 30.000 €
Modalità e tempistiche
Le domande devono essere presentate entro il 9 aprile 2026. Data l'elevata domanda registrata nelle edizioni precedenti, si raccomanda di avviare tempestivamente la raccolta della documentazione necessaria.
I progetti devono essere avviati esclusivamente dopo la presentazione della domanda e devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione. Il contributo viene erogato in un'unica soluzione a saldo, con possibilità di richiedere un anticipo del 30% della somma concessa, previa presentazione di idonea fideiussione.
Documentazione da predisporre
Ai fini della presentazione della domanda, è necessario predisporre in anticipo la seguente documentazione:
- Analisi dei consumi energetici aziendali (necessaria per il corretto dimensionamento dell'impianto in autoconsumo)
- Preventivi dettagliati per ciascuna voce di spesa
- Documentazione fotografica ante operam (obbligatoria in presenza di coperture in amianto)
- Visure catastali e planimetrie dei fabbricati oggetto di intervento
- Relazione tecnica asseverata
Come accedere al bando
Per le imprese che intendono valutare l'accesso al Bando Parco Agrisolare 2026, è disponibile un servizio di supporto per la verifica dei requisiti, la stima del contributo ottenibile e l'assistenza nella predisposizione della documentazione. Contattaci entro il 1 aprile 2026 per ricevere una consulenza dedicata.
