Cari lettori, il Decreto Requisiti Minimi 2025 aggiorna in modo sostanziale le regole tecniche per la progettazione, la ristrutturazione e la gestione degli edifici, con un forte focus su efficienza energetica, qualità dell’aria interna e predisposizione alle tecnologie rinnovabili. Per progettisti, installatori e consulenti è il momento di aggiornare procedure, prodotti e offerta tecnica per rispondere ai nuovi obblighi e alle opportunità di mercato.
Le novità tecniche principali
Trasmittanza e involucro: limiti più severi per la trasmittanza termica e nuove verifiche sui ponti termici. Il decreto ridefinisce anche l’“edificio di riferimento” e introduce parametri di calcolo più stringenti per uniformare le verifiche progettuali.
Qualità dell’aria interna (IAQ): prescrizioni su ventilazione, filtrazione e controllo dell’umidità per garantire comfort e sicurezza sanitaria; questo impatta scelte impiantistiche e l’adozione di sistemi di ventilazione meccanica controllata e sensori ambientali.
Mobilità elettrica: obbligo di predisposizione per infrastrutture di ricarica (colonnine EV) nei nuovi edifici non residenziali e in interventi di ristrutturazione rilevanti; nei residenziali maggiori prescrizioni di predisposizione.
Impianti e automazione: maggiore attenzione a pompe di calore, integrazione di fonti rinnovabili (es. fotovoltaico) e all’aumento dei requisiti di automazione e controllo (per grandi impianti classi di automazione). Queste misure puntano ad edifici più “digitali” e gestibili.
(Nota tempistica): la Conferenza Unificata ha espresso l’intesa sulla bozza il 30 luglio 2025; il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e entrerà in vigore dopo i normali termini transitori (180 giorni dalla pubblicazione), lasciando quindi un periodo di adattamento ma richiedendo pianificazione già da ora.
Impatto per il mercato B2B (progettisti & installatori)
Maggiore domanda di competenze specialistiche: verifiche sui ponti termici, calcoli H’t e nuove APE richiedono competenze aggiornate e capacità di produrre documentazione tecnica solida.
Opportunità per servizi integrati: riqualificazioni, integrazione di fotovoltaico e predisposizione EV sono interventi richiesti sia dal punto di vista normativo che commerciale. I professionisti che offrono valutazioni energetiche complete e servizi di monitoraggio avranno un vantaggio competitivo.
Nuovi requisiti impiantistici: serve progettare impianti con logiche di gestione (BEMS/EMS), controllo e qualità aria interna: sensori, controllo ventilazione e strategie di demand-response entreranno nelle specifiche di progetto.
Come i professionisti possono prepararsi (roadmap pratica)
Aggiorna le competenze tecniche: corsi su nuovo calcolo prestazioni, ponti termici, APE e norme correlate.
Predisponi pacchetti diagnostici basati su dati reali: diagnosi energetiche con monitoraggio (profilo carico, IAQ) per dimensionare interventi e documentare risparmi.
Offri soluzioni “EV-ready” e integrazione PV: predisposizione infrastrutture e valutazione compatibilità impianto fotovoltaico con requisiti dell’edificio.
Verifica pratiche urbanistiche/edilizie in anticipo: prima della progettazione, controllare vincoli locali che possano incidere su interventi di riqualificazione.
Come Giva può supportare i professionisti (ruolo di supporto)
Noi di Giva forniamo strumenti e competenze per affiancare i professionisti — senza sostituirci al loro ruolo operativo — attraverso:
Dati e monitoraggio (Giva Misura): sensoristica per qualità aria (CO₂, umidità, VOC), strumenti IoT per monitorare consumi, e dashboard per documentare le prestazioni ante/post intervento;
Supporto al dimensionamento PV & storage: analisi dei profili di consumo e suggerimenti per integrazione impianto fotovoltaico e storage coerenti con i nuovi requisiti;
Consulenza tecnica su predisposizione EV e integrazione impiantistica: indicazioni sui punti di carico, predisposizione cablaggi e requisiti per infrastrutture di ricarica;
Formazione e documentazione: corsi di aggiornamento su nuovi metodi di calcolo, APE e best practices per redigere pratiche progettuali conformi.
Conclusione — cosa fare ora
Il Decreto Requisiti Minimi 2025 cambia le regole del gioco: non è solo un vincolo ma una leva per proporre servizi a valore ai clienti (riqualificazione energetica, predisposizione EV, qualità dell’aria). Consiglio operativo: iniziate subito ad aggiornare le check-list progettuali, offrite diagnosi basate su dati reali e integrate le soluzioni digitali di monitoraggio: questo alzerà la qualità delle vostre proposte e migliorerà i punteggi in eventuali graduatorie/incentivi.
👉 Contattaci se vuoi provare una demo di Giva Misura o pianificare una diagnosi energetica propedeutica a un progetto di riqualificazione.
Per ulteriori informazioni o se desideri integrare questi strumenti nei tuoi progetti formativi, non esitare a contattarci.