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Bando Fotovoltaico Imprese Sud 2026: come accedere agli incentivi e:
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News & Eventi

Articoli, aggiornamenti, norme ed eventi su energia e il settore green

Bando Fotovoltaico Imprese Sud 2026: come accedere agli incentivi e massimizzare il ritorno

Il Bando "Fotovoltaico Imprese Sud" rappresenta una delle opportunità più rilevanti per le aziende del Mezzogiorno che vogliono ridurre i costi energetici e accelerare la propria transizione verso l'autoproduzione da fonti rinnovabili. In questa guida analizziamo a chi si rivolge, cosa finanzia e come prepararsi per coglierne il massimo vantaggio.

Agrivoltaico e prezzi dei terreni: come valorizzare il suolo agricolo nell'era della transizione energetica

Negli ultimi anni il mercato dei terreni agricoli in Italia ha vissuto una fase di forte pressione. La domanda di suolo per installare impianti fotovoltaici a terra ha fatto impennare i valori fondiari in molte regioni, creando tensioni tra produzione agricola, speculazione e transizione energetica.

 

Data center e consumo energetico: perché l'espansione globale apre nuove opportunità per l'efficienza

Il mondo digitale ha un costo energetico enorme. Ogni volta che usiamo uno streaming video, inviamo una email o eseguiamo un calcolo in cloud, stiamo consumando energia — energia prodotta e distribuita nei data center, le grandi infrastrutture fisiche che alimentano internet.

Monitoraggio energetico industriale: perché senza dati certificati le aziende stanno buttando soldi

La bolletta dice quanto si è speso. Non dice dove, quando e perché. Eppure è ancora su quella base che molte aziende italiane prendono decisioni energetiche da decine di migliaia di euro l'anno. Con la Direttiva EED che impone un –11,7% sui consumi finali al 2030, il credito d'imposta 4.0 che richiede tracciabilità continua e i Certificati Bianchi che pretendono misure certificate, il monitoraggio energetico industriale non è più facoltativo. È un prerequisito.

EFFICENTAMENTO ENERGETICO NEL CONTESTO MARITTIMO

Il settore marittimo è responsabile di circa il 2,5% delle emissioni globali di CO₂ — una quota destinata a crescere se non si interviene con soluzioni strutturate. Porti commerciali, navi mercantili e da crociera stanno oggi affrontando una doppia pressione: da un lato le normative IMO 2030 e FuelEU Maritime, dall'altro l'aumento dei costi energetici che erode i margini operativi.

Eppure, proprio in questo contesto, si aprono opportunità concrete per chi decide di intervenire oggi.

KPI energetici: come misurare e migliorare le prestazioni della tua azienda

Quante kilowattora consuma la tua linea di produzione? Qual è il tuo consumo specifico per unità prodotta? Come si confronta con l'anno scorso?
Se non sai rispondere a queste domande, non sei il solo. Ma sapere che è un problema comune non lo rende meno urgente.
I KPI energetici — indicatori chiave di prestazione applicati ai consumi — sono lo strumento che separa le aziende che controllano la propria bolletta da quelle che la subiscono.

L'energy manager: chi lo deve avere e cosa rischia chi non ce l'ha

Se la tua azienda consuma più di 10.000 TEP/anno (tonnellate equivalenti di petrolio) oppure supera i 50.000 MWh di energia elettrica, hai un obbligo di legge che non puoi ignorare: nominare un Energy Manager.
Lo stabilisce il D.Lgs. 102/2014, recepimento italiano della Direttiva Europea sull'Efficienza Energetica. E non è un adempimento facoltativo.

Obiettivi ESG: guida pratica per le PMI italiane (senza greenwashing)

Le PMI con alta adeguatezza ESG hanno un tasso di default inferiore del 34% rispetto alla media e un tasso di erogazione dei finanziamenti superiore dell'11%. Quelle con score ESG molto basso vedono invece ridursi l'accesso al credito del 6%. Non sono dati da bilancio di sostenibilità: sono dati di rischio bancario. ESG non è più un tema etico o reputazionale. È un driver di costo del capitale, di selezione nelle filiere e di accesso al mercato. Questa guida spiega cosa significa davvero, come stanno le imprese italiane e — soprattutto — come comunicarlo senza cadere nella trappola del greenwashing.

Green Economy: la transizione ecologica che crea occupazione

Cari lettori,
noi di Giva siamo abituati a parlare di energia, efficienza e sostenibilità come leve per ridurre i costi e migliorare le performance aziendali. Ma oggi vogliamo condividere con voi un dato che cambia la prospettiva: la green economy non è solo una scelta ambientale — è una delle più grandi opportunità occupazionali del nostro tempo.
I numeri parlano chiaro, sia in Italia che in Europa.

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